incentivi inail gravi problemi di connessioni

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“Le imprese hanno confermato oggi il loro enorme interesse nei confronti degli incentivi messi a disposizione dall’INAIL per gli investimenti in sicurezza: un importo pari a 60 milioni di euro nel giro di un’ora è stato esaurito”. Così il presidente dell’Istituto, Marco Fabio Sartori, ha commentato il successo dell’operazione che – ha garantito – non ha certo il carattere di una tantum.nn

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“Si tratta di un’iniziativa ormai strutturata e a regime, che potrà contare su risorse crescenti in modo significativo già a partire dall’anno in corso, per il quale sono previsti stanziamenti per 180 milioni di euro”, ha aggiunto Sartori. “Entro il 2013 saranno disponibili circa 750 milioni di euro che consentiranno di soddisfare le esigenze di un gran numero di imprese, anche quelle oggi escluse dall’assegnazione della prima tranche”.

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A dimostrazione di quanto le imprese italiane abbiano apprezzato l’iniziativa la punta di oltre 12mila connessioni contemporanee che si è registrata sul portale dell’INAIL. “Taluni disguidi tecnici, determinati dall’afflusso davvero straordinario di richieste, costituiranno occasione di perfezionamento di un sistema che si propone quale strumento prioritario di stimolo e incentivo delle politiche nazionali di sicurezza del lavoro”, ha concluso Sartori.

rnnninail fontennIn realta’ il sitema non ha funzionato , non era possibile gia’ collegarsi  dalle ore 13.30 il sito inail dava server status error.nnDiventa difficile credere alle parole  del presidente Sartori.

2 pensieri su “incentivi inail gravi problemi di connessioni

  • Alle 14.20 di ieri, mercoledì 12 gennaio, i 60 milioni di euro messi a disposizione dal bando Inail 2010 a livello nazionale come incentivi per gli investimenti in sicurezza sul lavoro erano già esauriti. Le aziende potevano inoltrare la domanda a partire dalle 14.rnrn«Non c’è stata competizione leale – denuncia Giuliano Rosolen, direttore provinciale della CNA -. Alle 14 eravamo pronti per l’invio delle domande per conto dei nostri associati ma il sistema telematico dell’Inail era bloccato e non ci ha permesso di effettuare l’invio per la quasi totalità delle domande. Quando si è sbloccato erano le 14.30 e il contatore segnava che per il Veneto erano rimasti 840 euro sui 4 milioni 710 mila 221 euro a disposizione. È una presa in giro, che denunciamo a gran voce. Chiediamo che venga invalidato il bando. Ci risulta che non siamo gli unici in provincia di Treviso e in Veneto ad aver registrato questa “anomalia”. Inoltre, avevamo già segnalato al momento della predisposizione del bando che i criteri e le procedure adottate erano inadeguate, inique e avrebbero creato gravi problemi ai potenziali beneficiari del contributo Inail».rnrn«Le competizioni telematiche, tanto più per le istituzioni pubbliche che non hanno le tecnologie informatiche adeguate, continuano a deludere gli imprenditori e sono una modalità sbagliata per accedere alle risorse pubbliche – continua Rosolen -. Il diritto di accesso ai finanziamenti si trasforma in una competizione legata alla pura casualità. Allora tanto varrebbe affidarsi ad una lotteria ‘gratta e vinci’».rnrnPur apprezzando la scelta che tende a diffondere in maniera più capillare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, la CNA provinciale di Treviso contesta dunque la formula che condiziona l’ottenimento delle risorse per via telematica e alla velocità con cui si pigia un tasto del computer, che ha già dimostrato chiari limiti in numerose occasioni. Questa procedura, pertanto, va sostituita con altre modalità.rnrnCi sono anche considerazioni nel merito riguardo il bando Inail 2010: esso garantisce la copertura del 75% della spesa sostenuta dall’azienda fino al un massimo di 100 mila euro. Ciò significa che la disponibilità di risorse per il Veneto era in grado di soddisfare solo 47 aziende che avessero chiesto il massimo del contributo previsto, quando si sa che nella nostra regione sono attive oltre 350 mila imprese. È inoltre un bando fatto su misura della media-grande impresa e, come si verificherà, all’artigianato, al commercio e alle piccole imprese arriveranno briciole. Le risorse per risorse per la sicurezza vanno istituite con altri criteri e con più equità.

  • La sicurezza e la salute sul lavoro diventa una lotteria. Beffate decine di imprese della Provincia di Massa Carrara che hanno provato, senza esito, a presentare le domande per ottenere dall’Inail il contributo economico per migliorare e potenziare gli standard legati alla sicurezza. Il Click-Day si rivela così un flop. Un’iniziativa a cui anche la Cna Apuana aveva dato enorme risalto invitando le aziende a sfruttare l’opportunità mettendo a disposizione delle imprese risorse umane e competenze.rnMa all’ora “X”, mercoledì 12 gennaio, dalle 14 in poi, il sito Inail era inaccessibile e anche quelle imprese che erano già collegate, e pronte all’invio telematico, sono state buttate fuori dal sistema perché non in grado di reggere le tantissime richieste.rnPaolo Ciotti, Direttore Provinciale Cna ha parlato di vera e propria beffa annunciando che sarà presentato ricorso.

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