Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

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E’ la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro. Nelle aziende o unità produttive fino a 15 dipendenti il RLS è di norma eletto direttamente dai lavoratori tra i dipendenti dell’azienda oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o di comparto produttivo (RLST). Il RLST esercita le competenze del RLS in tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza in cui non sia stato eletto o designato il RLS. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 dipendenti il RLS è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda; in assenza di queste ultime il rappresentante è eletto dai lavoratori dell’azienda al loro interno. Il RLS non può subire pregiudizio per la sua attività e a esso sono dovute le stesse tutele previste per le rappresentanze sindacali. L’esercizio delle funzioni di RLS è incompatibile con la nomina a RSPP e ASPP. Il contratto collettivo nazionale e i contratti integrativi provinciali degli edili contengono le indicazioni in merito alle modalità di elezione, designazione e di svolgimento delle attività di RLS e RLST. Per la formazione del RLS è previsto un corso di 32 ore. L’aggiornamento periodico, previsto dal d.lgs. 81/2008, è di almeno quattro ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e otto ore annue per le imprese con più di 50 lavoratori; le modalità di svolgimento dell’aggiornamento periodico sono individuate dalla contrattazione collettiva nazionale. La formazione dei RLST deve avere una durata minima di 64 ore iniziali e di otto ore di aggiornamento annuale. Il RLS deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi adeguati per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l’accesso ai dati relativi agli infortuni contenuti in applicazioni informatiche. Il RLS, su sua richiesta e per l’espletamento della sua funzione, riceve copia del DVR dell’impresa, anche su supporto informatico, da consultare esclusivamente in azienda. Egli è tenuto al rispetto delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs.196 del 30 giugno 2003) e del segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel DVR, nonché al segreto sui processi lavorativi di cui venga a conoscenza nell’esercizio delle funzioni.nnIn base al D.Lgs. 81/2008 le attribuzioni del RLS (art. 50) sono:nna) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;nnb) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;nnc) è consultato in merito alla designazione del RSPP/ASPP e del medico competente, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro;nnd) è consultato in merito all’organizzazione della formazione (art. 37);nne) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi,alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni e alle malattie professionali;nnf) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;nng) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’art. 37;nnh) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;nni) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti,dalle quali è, di norma, sentito;nnj) partecipa alla riunione periodica (art. 35);nnk) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;nnl) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;nnm) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. Una volta all’anno o in occasione di significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio, compresa la programmazione e l’introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute dei lavoratori, nelle unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori è facoltà del RLS chiedere la convocazione di un’apposita riunione (art. 35). nn

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