Stima del rischio

La stima del rischio consiste nell’attribuire un “valore” ai rischi individuati, in funzione della probabilità di accadimento e della gravità del possibile danno. Inevitabilmente per i rischi non riconducibili a parametri numerici, contrariamente ad esempio ai rischi “rumore e vibrazioni”(tabelle del capitolo n. 7 “Le schede di gruppo omogeneo”, sezione “Valutazione rischi”), la valutazione dipende dalla soggettività del valutatore. Nella metodologia del presente manuale tale valore è stato denominato Indice di Attenzione (I.A.). Secondo l’impostazione del presente manuale occorre tenere conto che, nei casi in cui sia necessario eseguire la sorveglianza sanitaria (ad esempio, per rumore e vibrazioni) l’I.A. da attribuire al rischio parte da 3 su una scala di valori che va da 0 a 5. La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, nella pubblicazione“Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” (seconda edizione, aprile 1999), propone un semplice stimatore del rischio complessivo, di seguito riportato, tenendo conto che la gamma di conseguenze derivanti da un determinato rischio può essere: nn• lesioni e/o disturbi lievi (rapidamente reversibili), nn• lesioni o disturbi di modesta entità, nn• lesioni o patologie gravi, nn• incidente mortale. In aggiunta, si riportano di seguito ulteriori indicazioni per definire l’entità del danno e la probabilità di accadimento.  nnENTITA’ DEL DANNO nnDanno/patologia lieve: nn• infortunio con inabilità temporanea di breve durata, nn• malattia professionale con inabilità temporanea di breve durata. nnDanno/patologia grave: nn• infortunio o malattia professionale che comporta una lunga assenza dal lavoro, nn• infortunio con invalidità permanente, nn• malattia professionale, nn• morte. nnIl danno/patologia modesta si colloca in una posizione intermedia tra ciò che è lieve e ciò che è grave.  nnPROBABILITA’ DI ACCADIMENTO nnImprobabile: nn• l’esposizione dei lavoratori è ininfluente,nn• probabilità remota e casuale che accada l’evento dannoso, nn• facilità di prevenire l’evento dannoso. Poco probabile: nn• esposizione minima al rischio, nn• scarsa probabilità che accada l’evento dannoso, nn• probabilità di prevenire l’evento dannoso. nnProbabile: nn• esposizione media/prolungata al rischio, nn• probabilità o alta probabilità che accada l’evento dannoso, nn• difficoltà o elevata difficoltà tecnica di prevenire l’evento dannoso. 

La stima del rischio consiste nell’attribuire un “valore” ai rischi individuati, in funzione della probabilità di accadimento e della gravità del possibile danno. Inevitabilmente per i rischi non riconducibili a parametri numerici, contrariamente ad esempio ai rischi “rumore e vibrazioni”(tabelle del capitolo n. 7 “Le schede di gruppo omogeneo”, sezione “Valutazione rischi”), la valutazione dipende dalla soggettività del valutatore. Nella metodologia del presente manuale tale valore è stato denominato Indice di Attenzione (I.A.). Secondo l’impostazione del presente manuale occorre tenere conto che, nei casi in cui sia necessario eseguire la sorveglianza sanitaria (ad esempio, per rumore e vibrazioni) l’I.A. da attribuire al rischio parte da 3 su una scala di valori che va da 0 a 5. La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, nella pubblicazione“Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” (seconda edizione, aprile 1999), propone un semplice stimatore del rischio complessivo, di seguito riportato, tenendo conto che la gamma di conseguenze derivanti da un determinato rischio può essere: • lesioni e/o disturbi lievi (rapidamente reversibili), • lesioni o disturbi di modesta entità, • lesioni o patologie gravi, • incidente mortale. In aggiunta, si riportano di seguito ulteriori indicazioni per definire l’entità del danno e la probabilità di accadimento.   ENTITA’ DEL DANNO Danno/patologia lieve: • infortunio con inabilità temporanea di breve durata, • malattia professionale con inabilità temporanea di breve durata. Danno/patologia grave: • infortunio o malattia professionale che comporta una lunga assenza dal lavoro, • infortunio con invalidità permanente, • malattia professionale, • morte. Il danno/patologia modesta si colloca in una posizione intermedia tra ciò che è lieve e ciò che è grave.   PROBABILITA’ DI ACCADIMENTO Improbabile: • l’esposizione dei lavoratori è ininfluente, • probabilità remota e casuale che accada l’evento dannoso, • facilità di prevenire l’evento dannoso. Poco probabile: • esposizione minima al rischio, • scarsa probabilità che accada l’evento dannoso, • probabilità di prevenire l’evento dannoso. Probabile: • esposizione media/prolungata al rischio, • probabilità o alta probabilità che accada l’evento dannoso, • difficoltà o elevata difficoltà tecnica di prevenire l’evento dannoso.