RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

Stress L.C.Il termine stress, nel linguaggio comune, viene utilizzato per indicare diverse cose e situazioni. Spesso lo stesso termine è utilizzato sia per indicare le cause dello stress (stressors) sia le conseguenze dello stress (strain). Fenomeno che si verifica in presenza di eventi o caratteristiche di eventi che vengono percepiti dalla persona che li deve affrontare come significativi per il proprio benessere e che vanno oltre le sue capacità di farvi fronte.  In seguito a tale situazione si genera nell’individuo uno stato di tensione psicologica, fisiologica e comportamentale.
Lo stress da lavoro è considerato, a livello internazionale, europeo e nazionale, un problema sia dai datori di lavoro che dai lavoratori. Lo stress, potenzialmente, può colpire in qualunque luogo di lavoro e qualunque lavoratore, a prescindere dalla dimensione dell’azienda, dal campo di attività, dal tipo di contratto o di rapporto di lavoro. Lo stress non è una malattia, tuttavia l’esposizione prolungata a condizioni di stress può avere conseguenze negative per i soggetti esposti, sotto forma di patologie fisiche e psicologiche e disturbi del comportamento.
Lo stress che può dare luogo a possibili conseguenze negative sulla salute, è lo stress negativo o di-stress.
Le cause di uno stress negativo possono essere molte e possono derivare sia da eventi estranei al lavoro, come eventi personali o familiari, sia da eventi che si manifestano nell’ambito lavorativo. E’ esclusivamente a questi ultimi che ci si riferisce con il termine “stress lavoro correlato”.
Tra le cause che possono innescare una reazione di stress, vi sono le condizioni di lavoro o di funzionamento dei processi organizzativi o le relazioni nell’ambito del contesto di lavoro che provocano una elevata sollecitazione nell’individuo, a seguito della quale il normale stato di equilibrio della relazione uomo-lavoro-contesto organizzativo viene sistematicamente e severamente compromesso.
A seguito della sollecitazione l’individuo avverte un forte stato di tensione e la sensazione di non riuscire a far fronte alla “minaccia” con le risorse di cui dispone.
Se questa condizione dura nel tempo si ha come conseguenza uno stress negativo cronico che può dare luogo a conseguenze negative per la salute fisica e psichica dell’individuo.
Pertanto una condizione di stress temporaneo dovuto a momenti di emergenza o a disfunzioni occasionali che si possono manifestare sul lavoro non rappresentano una condizione di stress potenzialmente critico in quanto sono facilmente superabili.
Diverso è il caso di una condizione di lavoro stressante che si manifesta con continuità.
Essa costituisce un potenziale rischio per la sicurezza e la salute ed è ad essa, infatti, che viene dedicata l’attenzione anche dall’Accordo europeo dell’8 ottobre 2004, che definisce lo stress lavoro-correlato:
“uno stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali che consegue dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare il divario rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti.”
Si è constatato che le persone che presentano le caratteristiche sotto indicate hanno una maggiore resistenza allo stress:
– Ottimismo
– Buon livello di autostima
– Buone capacità di adattamento alle diverse situazioni
– Presenza di una rete di sostegno sociale.
L’indicazione ad occuparsi del rischio stress lavoro correlato, si trova nell’art. 28 del del D.Lgs. 81/08, che si riferisce alla valutazione dei rischi e nel quale si legge che:
la valutazione….deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori…tra i quali anche quelli collegati allo stress-lavoro correlato, secondo i contenuti dell’Accordo Europeo dell’8 Ottobre 2004”. L’accordo europeo è atato accolto in Italia il 9 giugno 2008 nel documento chiamato “Accordo interconfederale per il recepimento dell’accordo quadro europeo sullo stress lavoro correlato concluso l’8 ottobre 2004 tra UNICE/UEAPMA, CEEP e CES”. Lo stress da lavoro nell’Accordo Europeo dell’8 Ottobre 2004, viene descritto come:  “uno stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali che consegue dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare il divario rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti.”
Inoltre viene precisato che: lo stress non è una malattia ma una esposizione prolungata allo stress può ridurre l’efficienza sul lavoro e causare problemi di salute.
INDIVIDUAZIONE DI UN PROBLEMA DI STRESS LAVORO CORRELATO
Può avvenire attraverso un’analisi di fattori quali:
– L’organizzazione e i processi di lavoro (pianificazione dell’orario di lavoro, grado di autonomia, grado di coincidenza tra le esigenze imposte dal lavoro e le capacità/conoscenze dei lavoratori, carico di lavoro, ecc.).
– Le condizioni e l’ambiente di lavoro (esposizione ad un comportamento illecito, al rumore, al calore, a sostanze pericolose, ecc.).
– La comunicazione (incertezza circa le aspettative riguardo al lavoro, prospettive di occupazione, un futuro cambiamento, ecc.).
– I fattori soggettivi (pressioni emotive e sociali, sensazione di non potere fare fronte alla situazione, percezione di una mancanza di aiuto, ecc.).
La Commissione consultiva permanente per la sicurezza e la salute sul lavoro ha indicato il seguente percorso di valutazione del rischio stress lavoro correlato:
Valutazione preliminare, con raccolta e analisi dei dati oggettivi verificabili relativi a parametri aziendali e a contesto e al contenuto del lavoro.
Pianificazione eventuali interventi correttivi.
Piano di monitoraggio.
Valutazione approfondita con raccolta di dati relativi alla percezione dei lavoratori, nel caso si evidenzi la presenza di rischio stress.
Valutazione dei dati oggettivi
Si basa su evidenze documentali relative ai cosiddetti “eventi sentinella” (assenteismo, turn-over, infortuni, ecc.) ed ai fattori lavorativi di contesto e di contenuto e viene effettuata mediante apposite check list
Valutazione dati soggettivi
Riguarda la percezione della relazione tra l’individuo ed il suo lavoro con riferimento al contesto ed al contenuto del lavoro. I metodi per rilevare ed intervenire sul problema sono tipicamente quelli della psicologia sociale e della psicologia del lavoro.