SICURWEB Demo
Moduli Sicurweb

Manutenzione_macchine
dvr_standard
formazione
duvri
crm
registro antincendio
cartella sanitaria
DPI
elearning.png
Scopri e-learning

formazione e-learning
DPI Sicurweb

dpi_sicurweb
Duvri sicurweb

sicurweb_duvri.png
Sicurweb Registro Antincendio

video_antincendio.png
Sicurweb Registrazione Demo

demo.png
Manuale PDF

manuale.png
Intestazione

»Ferite da taglio sul lavoro, Aggiornamento informale CNI, APP
Newsletter 24 novembre 2014
»Prevenzione dalle ferite da taglio o da punta sul lavoro
Relazione dell' Agenzia europea sulla salute e sicurezza
»Contributo micro, piccole e medie imprese
Digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico


Data di pubblicazione: Mon, 24 Nov 2014 06:28:05 +0100

»Modelli decreto palchi e fiere
Decreto palchi e fiereL’applicazione del Titolo IV (Cantieri temporanei e mobili) del Testo Unico Si ...
»Modelli semplificati POS PSC
Articolo 104-bis
»Guida cantieri temporanei e mobili, UNI EN ISO 9001, Infortunio sul lavoro e responsabilità del direttori dei lavori,
News sicurezza lavoro e cantieri
»SENTENZA D lgs 231
sentenza n. 10265 emessa dalla Sezione V della Corte di Cassazione Penale, pubblicata il 4.3.2014,
»Guida per il committente e per il responsabile lavori
committente e responsabile lavori
»formazione e-learning
formazione e-learning corsi di formazione a distanza tramite computer
»classe virtuale
classe virtuale Audio e videoconferenza Interazione con gli studenti
»e-learning, apprendimento a distanza
e-learning, apprendimento a distanza tecnologia educativa insegnamento
»e-learning forma predominante di istruzione post-secondaria
formazione a distanza
»LMS Learning management system
sistema di gestione dell'apprendimento


Data di pubblicazione: Mon, 24 Nov 2014 05:28:05 +0100
Feed RSS
Le news possono essere distribuite con sistema RSS.
rss1.0
rss2.0
rdf


mercoledì 16 maggio 2012
Modello di valutazione del rischio da esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni
16 mag : 10:46  da ohsas18001

Ai fini della protezione da agenti cancerogeni e mutageni (Titolo IX – Sostanze Pericolose, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.), il datore di lavoro che utilizza agenti cancerogeni/mutageni, quali definiti dall’art. 234, è tenuto, ai sensi del successivo art. 235, ad evitare o ridurre l’utilizzazione dell’agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro, mediante le seguenti misure, indicate in ordine prioritario e tutte strettamente correlate alla loro effettiva fattibilità tecnica:
• sostituzione dell’agente con altro agente che, nelle condizioni in cui viene utilizzato, non risulta nocivo o risulta meno nocivo per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
• impiego di un agente in un sistema chiuso purché tecnicamente possibile;
• riduzione dei livelli di esposizione dei lavoratori al più basso valore tecnicamente possibile.
L’esposizione
non deve comunque superare il valore limite dell’agente stabilito nell’Allegato XLIII.
Al riguardo si evidenzia che tali obblighi non possono prescindere dalla valutazione del rischio di cui agli art. 17 e 236, quando è necessaria la individuazione delle condizioni in cui gli agenti sono utilizzati o la valutazione dell’entità del rischio cui il lavoratore è potenzialmente esposto nell’esercizio delle proprie specifiche attività.
La metodologia di valutazione che si vuole proporre per l’individuazione del livello di esposizione dei lavoratori alle sostanze cancerogene/mutagene studiato per l’applicazione nei laboratori del Sistema Agenziale ISPRA, ARPA e APPA, rispecchia (con alcune modifiche) le indicazioni del modello pubblicato sul Giornale degli Igienisti Industriali – vol. 33 - n. 3 – luglio 2008 “Valutazione dell’esposizione ad agenti cancerogeni/mutageni nei laboratori di ricerca: sistema integrato tra checklist, sopralluoghi e uso di algoritmi ”.
Nel caso dei laboratori, va tenuta in debita considerazione la particolarità di tali ambienti lavorativi caratterizzati dall’utilizzo generalmente occasionale, in piccole quantità e per breve tempo, di un numero esiguo di composti e preparati cancerogeni/mutageni.
In tali luoghi, più che con riscontri derivanti da misurazioni ambientali, risulta più idoneo una metodologia teorico-pratica (algoritmo) che consenta di ottenere, in modo semplificato, una puntuale valutazione dell’esposizione.
La metodologia sviluppata è in grado di determinare il livello di rischio espositivo dovuto ad un singolo agente
e/o a più agenti.


Stampa veloce crea pdf di questa news