News: : SGSL e dlgs 231/01: sulla responsabilità amministrativa dell'ente
(Categoria: Miscellanea)
Inviato da amministratore
martedì 01 dicembre 2009 - 12:55:05

Più volte è stato sottolineato quanto sia vantaggioso utilizzare un SGSL ( che segua le linee guida  UNI-INAIL o che sia conforme a British Standard OHSAS 18001:2007).
Si vuole ancora qui ribadirne l'importanza, considerando soprattutto il fatto che un modello di  organizzazione e di gestione (secondo i requisiti di cui all'articolo 30 del dlgs 81/08 e s.m.i.) ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
che cosa significa?
Ricordiamo cosa tratta il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231:
esso disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche come società, associazioni ed enti.
Qual è stata l'innovazione introdotta dal dlgs 231?
Il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 introduce il principio secondo il quale non solo i singoli individui ma anche gli enti possono rispondere in sede penale di fatti illeciti materialmente compiuti da una persona fisica che risulti in qualche modo legata all’ente stesso.
ciò significa che prima del dlgs 231 solo l’autore (persona fisica) del fatto illecito rispondeva penalmente per il fatto illecito compiuto.
L’Ente di appartenenza continuava a svolgere regolarmente le proprie attività.
Con l'introduzione del dlgs 231/01, sia l’autore (persona fisica) del fatto illecito che l’Ente di appartenenza rispondono penalmente per il fatto illecito compiuto.
Quali sono le sanzioni che il giudice può applicare all'ente?
Le sanzioni che il giudice può applicare all’ente non sono penali come quelle inflitte ai responsabili dei reati (detenzione, multe,…), ma  amministrative (sanzioni pecuniarie, interdizione dall’esercizio dell’attività, revoca di autorizzazioni,…).
Il dlgs 231/01, tuttavia, offre una grande opportunità per l'ente:
la possibilità di esenzione per gli enti che si impegnino volontariamente nella prevenzione di tali reati predisponendo al proprio interno un modello di organizzazione, gestione e controllo.
Ed è proprio tale concetto che riprende l'articolo 30 del dlgs 81/08:
l’ente può essere esonerato dalle sanzioni, se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato, prima che il reato fosse commesso, modelli organizzativi idonei (al comma 5 del dlgs 81/08 viene fatto esplicito riferimento al British Standard OHSAS 18001:2007).


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