Formazione 4.0 decreto aiuti

decreto aiuti 2022

ART. 21.

(Credito d’imposta formazione 4.0)

1.Al fine di rendere più efficace il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle piccole e medie imprese, con specifico riferimento alla qualificazione delle competenze del personale, le aliquote del credito d’imposta del 50 per cento e del 40 per cento previste dal comma 211 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese sono rispettivamente aumentate al 70 per cento e al 50 per cento, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto, il quale assicura altresì l’invarianza di spesa riaspetto agli stanziamenti vigenti.

  1. Con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente all’entrata in vigore del presente decreto che non soddisfino le condizioni previste dal comma 1, le misure del credito d’imposta sono rispettivamente diminuite al 40 per cento e al 35 per cento.

Tramite il credito d’imposta formazione 4.0, il Governo cerca di stimolare gli investimenti delle imprese in termini di formazione del personale, circa le materie riguardanti le tecnologie abilitanti e rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende.

Attualmente, la misura riguarda le spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione 4.0, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore dedicate ai corsi.

Il Decreto Aiuti approvato dal Governo Draghi ha introdotto un aumento delle aliquote per il credito d’imposta, e cioè: 

  • 70% delle spese per le piccole imprese (massimo annuale di 300.000 euro)
  • 50% delle spese per le medie imprese (massimo annuale di 250.000€)
  • 30% delle spese per le grandi imprese (massimo annuale di 250.000€)

Ci sono, però, due condizioni che devono verificarsi per ottenere questo aumento di credito d’imposta:

  • le attività formative devono essere erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto
  • i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze devono essere certificati secondo le modalità stabilite con il decreto stesso.

Cosa succede se le condizioni non si verificano? Che le aliquote scendono, anche al di sotto delle percentuali precedenti alla riforma. Si arriva, quindi al: 

  • 45% delle spese per le piccole imprese
  • 35% delle spese per le medie imprese
  • 30% delle spese per le grandi imprese

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